Itálie

A Praga chiude con numeri record la mostra di Giorgio de Chirico

Praga, 28 aprile 2026

In stampa un catalogo trilingue dedicato all’esposizione

La mostra dedicata al grande maestro della Metafisica “GIORGIO DE CHIRICO – Dipingere è l’arte magica”, allestita negli spazi dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga (IIC) dal 3 marzo al 26 aprile, ha chiuso i battenti domenica scorsa con il numero record di oltre 7.200 visitatori.

A cura di Lorenzo Canova, professore di Storia dell’arte contemporanea dell’Università del Molise e membro del Consiglio scientifico della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico, l’esposizione è stata promossa dalla Fondazione Aledya e organizzata insieme all’Istituto Italiano di Cultura, in collaborazione con Casa d’Arte San Lorenzo di San Miniato (Pisa) e con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia a Praga.

La mostra ha presentato sessantasei opere provenienti da importanti collezioni private italiane ed europee, realizzate dagli anni Trenta fino alle ultime stagioni creative di de Chirico, ripercorrendo in modo ampio e articolato la sua produzione artistica: dalle celebri Piazze d’Italia alle vedute di Venezia, dai cavalli e cavalieri della fase barocca alle nature morte, da lui definite “vite silenti”, fino alla produzione grafica con disegni, litografie e incisioni. Pensata appositamente per i suggestivi spazi storici dell’Istituto e seguendo una linea curatoriale attenta ai rapporti tra de Chirico e Praga, l’esposizione ha offerto al pubblico un’occasione unica per confrontarsi con la poetica e con l’universo creativo di uno dei protagonisti assoluti dell’arte del Novecento. Non sono mancati riferimenti alle precedenti presenze di de Chirico a Praga, alla sua amicizia con il grande pittore ceco Jan Zrzavý e un omaggio al maestro realizzato da Mario Schifano, protagonista dell’arte italiana e internazionale del secondo Novecento.

GIORGIO DE CHIRICO – Dipingere è l’arte magica ha segnato il ritorno del Maestro a Praga ad oltre novanta anni dall’ultima esposizione. L’evento è stato è stato accolto con grande interesse ed entusiasmo da parte del pubblico ceco, con un picco di 500 visitatori nei giorni di chiusura; inoltre anche i più piccoli hanno avuto modo di avvicinarsi all’arte metafisica grazie a una visita guidata seguita da un laboratorio organizzato dall’Istituto.

A coronamento dell’iniziativa è in fase di stampa un catalogo trilingue (ceco, inglese e italiano) con saggi sul tema a cura di Lorenzo Canova, introdotto dai contributi istituzionali dell’Ambasciatore d’Italia nella Repubblica Ceca, Alessandro Gaudiano, della Direttrice dell’IIC, Marialuisa Pappalardo, del Presidente e del Direttore artistico della Fondazione Aleyda, rispettivamente Francesco Nava e Roberto Milani. Il catalogo e il risultato degli studi del curatore Lorenzo Canova sui rapporti tra de Chirico e Praga saranno presentati in Istituto prima della pausa estiva.  

Alessio Di Giulio

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